Sono solo storie

...Forse queste son solo immagini, illusioni, racconti o metafore.
Echi che giungono da ogni tempo e colti al volo.
O forse no.

15 gennaio, 2011

VOLEVO DIRTI MOLTE COSE #2

...ma non ne ho avuto il tempo.

Perché sei andata via? Io non lo so, so solo che ti avrei voluto ancora un po' qui.

Non ho fatto in tempo a venirti a salutare; però tu il tempo me l'hai dato e mi hai lasciato fare ciò che era necessario per me, per la mia vita. Forse questo é l'ultimo gesto generoso che hai potuto compiere nei miei riguardi.
[Io lo so, che se tu avessi potuto, avresti portato su di te tutte le mie sofferenze. e quelle degli altri, tutti gli altri che erano entrati nella tua vita.]

Sai cosa mi viene in mente? ...Com'eri prima, prima che il dolore ti toccasse e decidesse di dimorare nella tua casa, nei tuoi giorni.
Ero piccola, era una sera d'inverno qualunque di un giorno lavorativo.
La tavola era già sparecchiata ma non sapevamo che saresti passata a casa nostra.
Poi siete arrivati voi: suona il citofono, chi é?, salite!.
Era il tuo compleanno.
Quanti anni compivi?
32, 33...immagino che non lo saprò mai.

...e tu ridevi, ridevi felice.
e spegnevi le candeline insieme a noi, perché é brutto lasciare passare il giorno del proprio compleanno senza festeggiare, oppure stare con poche persone, essere solo in due.
anche se, allora, il vostro "due" era un due felice.

Tutto quello che é venuto dopo, é stato ingiusto.
Tutto quello che é venuto dopo, ti ha incupito, punito, trasformato, ferito.

Ma sei riuscita comunque a rimanere te stessa.
Sei diventata forte, anche se forse non lo eri.
Hai lottato, per quelli che sono dei DIRITTI.
Hai reso felice chi non ha colpe e sei stata felice anche tu, pur se avevi ogni ragione di essere arrabbiata con la gente, col mondo, con dio.

Io ti ricordo così, nel giorno del tuo compleanno.

Io ti ricordo sorridente, il giorno in cui eri vestita da sposa.

...e se ti va, la vita puoi continuare a vederla attraverso i miei occhi...



e ci saranno ancora per te giorni di sole,
cieli tersi e foschie,
l'odore del pane,
il Tevere
che però era l'Arno,
le fughe e le finte gite delle Poste,
l'amore romantico,
le risate,
i regali,
gli abbracci.



[Vita in te ci credo
anche se a volte sei ingiusta e crudele,
incomprensibile e bugiarda.
Vita in te ci credo.]

2 commenti:

valeria ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
valeria ha detto...

ogni cosa ci sbatte in faccia senza pietà. quelle che chiamiamo "cicatrici" chissà cosa sono poi realmente. ricordare..non so ancora quanto giusto e sano sia. purchè abbia dentro qualcosa di non troppo agrodolce, perchè poi a lavarlo via ci si rischia di mettercia anni. ma tu ricorda, ricordala così. felice in quel "quadro" incorniciato di amarezze. ma comuqnue, felice.
suerte