E' stato un attimo: sei arrivato, capitato per Caso nella mia vita.
Sono rimasta lì ad osservarti, stordita dalla tua diversità, confusa dalla mia incapacità di capire cosa sei.
Ho avuto paura; paura di lasciarmi andare, di conoscerti meglio, di scoprirti uguale o - peggio ancora - diverso da me.
Ho dovuto issare la mia vela, prima che si alzasse il vento di tempesta ed io ne fossi travolta.
Ti ho cancellato, senza alcuna pietà, senza rivolgere alcun pensiero alla tua volontà, senza guardare al tuo punto di vista.
Ma credimi, è stato meglio così. Per me, per te.
Non sono ancora capace di mostrare le mie debolezze: non so ricevere perché sono abituata a sorreggere le persone, non ad esserne sorretta.
Come avresti potuto amarmi, senza che io te lo avessi permesso?
...e che ne sarebbe stato di te? Non avresti di certo meritato le mie intemperanze, le stesse che generose si mostrano quando mi é necessario allontanare qualcuno.
Non avresti meritato il mio rifiuto a farmi amare.
Dimenticati di me, prima che puoi.
Sono solo storie
...Forse queste son solo immagini, illusioni, racconti o metafore.
Echi che giungono da ogni tempo e colti al volo.
O forse no.
Echi che giungono da ogni tempo e colti al volo.
O forse no.
30 marzo, 2008
26 marzo, 2008
DIECI GOCCE DI VELENO
Assaporo queste dieci gocce di veleno: le lascio indugiare sul palato, per comprendere il loro significato.
Ho bisogno di stordirmi un po', per dimenticare quest'incontro così inaspettato e incomprensibile.
Cosa sei per portare tutto questo scompiglio? Con quale diritto insinui nella mia serenità faticosamente acquistata il tarlo del dubbio?
Non ti conosco, non sai chi io sono.
Penso tu sia abbastanza sbagliato per me: diversi, forse opposti.
...Eppure sono qui a tormentarmi, a cercare di capire cos'é quest'agitazione.
Ho bisogno di stordirmi un po', per dimenticare quest'incontro così inaspettato e incomprensibile.
Cosa sei per portare tutto questo scompiglio? Con quale diritto insinui nella mia serenità faticosamente acquistata il tarlo del dubbio?
Non ti conosco, non sai chi io sono.
Penso tu sia abbastanza sbagliato per me: diversi, forse opposti.
...Eppure sono qui a tormentarmi, a cercare di capire cos'é quest'agitazione.
11 marzo, 2008
NESSUN SOGNO E' PER CASO

Sorrido davanti ai miei timori.
Guardo alle mie paure e mi accorgo che d'improvviso si dissolvono come fossero capriole di fumo in aria.
Ripenso ai giorni - mai troppo lontani - in cui credevo di perdermi in una Vita non mia, quasi fossi finita in un racconto dove la protagonista non aveva le mie sembianze.
Quale sciocca ipocrisia é questa? Nessun sogno é per caso. Ognuno nasce con aspirazioni che sempre coincidono con la propria natura, con le proprie attitudini.
Nessuno sarebbe infelice se ascoltasse meglio i propri desideri, se li prendesse sul serio, senza arrendersi alle difficoltà che serviranno, poi, ad apprezzare il sapore del successo.
Di ritorno da questo viaggio so, con limpida consapevolezza, qual é la mia natura.
...E nulla mi impedirà di realizzare me stessa, di spiegare le ali verso la mia destinazione.
Scompaiono le pareti ed ogni sorta di barriera che mi allontana da quel mio modo di essere - così amabile e luminoso - che nei giorni migliori si mostra agli altri e a Me.
Rinasco adesso, come sono rinata ogni volta che non mi sono arresa alle difficoltà.
...E nessuna paura mi fanno le cadute, le deviazioni e le fermate obbligate di questo cammino.
Semplicemente, raccoglierò le ali fino a quando non tornerà il Tempo di ripartire.
(Sono una dolce promessa, sono ciò che voglio essere, sono uno sguardo che non si dimentica)
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