
Paradossi: sono una viaggiatrice senza senso dell'orientamento.
Non riesco a riconoscere i luoghi, andrei sempre nella direzione opposta a quella giusta.
Ma sono, pur sempre, una viaggiatrice.
Oggi, queste strade, hanno troppi nomi da ricordare.
Non so più quale sia la mia, non so più da quale io sia partita.
Vorrei poter riconoscere quella via in discesa, silenziosa. Ma ci sono solo strade impazzite, invase da facce sconosciute che nulla danno e solo ricevono, avide di un'avidità che non capiscono, non immaginano nemmeno.
Dovrei fermarmi, forse. Solo un attimo.
A volte, ciò che vedo, è così deludente.
...E in questi casi, non si può semplicemente partire per un qualsiasi altrove.
Bisogna fare i conti con una realtà che, in qualsiasi momento, potrebbe deluderti, ferirti.
Apparire diversa da ciò che é.
...E' che sono stanca di vedere pedine che si credono giocatori, schizzare veloci senza nemmeno provare a capire.
Si, credo che oggi rimarrò seduta su questa panchina, a guardare l'aria intorno.
[C'mon baby, use me more...]